A small dot…

… can stop a big sentence. But few more dots can give a continuity… (chi l’ha detto? boh)

Continuità è la parola chiave che emerge dopo un paio di giorni dall’inizio dell'”esperimento”.
Abbiamo constatato come il bisogno “ancestrale” di mettersi in relazione con gli altri, che nella piramide di Maslow potrebbe riferirsi a un qualcosa che sta tra il sentimento di appartenenza e la necessità di identificarsi in un gruppo, ci porta spontaneamente a rapportarci, visitare e lasciare una traccia “fàtica” negli altri blog. Questi sono in parte creati ad hoc per l’evento (come il mio), in parte preesistenti.

Finora ho assistito e contribuito con piacere a un sim-paticissimo “io sono qui, tu dove sei?”  che mi ricorda tanto Konrad Lorenz e la sua oca Martina .

Sym-patia di intenti e di pensieri. Gusti simili, discorsi su temi che esulano ma non poi tanto dall’argomento principale.

Ci siamo chiesti perché gli studenti-cyber “esterni” siano in maggioranza donne, per esempio. Ora pare che ci abbiamo una quota “azzurra”. Claude ha avanzato una interessante ipotesi, senz’altro da approfondire, sulla predominanza maschile e la sua conseguente sensazione di onnipotenza nel campo delle cognizioni informatiche come era all’epoca, diciamo una … ehm… trentina di anni fa.

E altre cose, a cui penserò domani.

(metto i link a Maslow e a Lorenz non per fare la saccente, ma perché mi piacciono e dopotutto questo è il mio blog)

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