Archive for ‘Life out’

9 aprile 2012

Il valore dei dati sui social network [infografica]

Quanto vale un tweet? Quanto vale la pubblicazione di un contenuto su Facebook o LinkedIn, che sia un aggiornamento di stato, una foto, un riferimento a un nostro dato personale, o la ricondivisione di un content già condiviso? Qual è il valore dei dati nel cloud?

È relativamente facile quantificare il valore dei dati e delle informazioni corporate di una azienda basandosi su tre fattori fondamentali, ossia in caso di perdita:

  • la difficoltà di ricrearli;
  • la differenza economica delle entrate;
  • il calo della produttività se quei dati fossero inaccessibili.

(Anche i dati nel cloud sono potenzialmente a rischio di perdita.)

Il valore dei dati sui social network, sia per le aziende che per gli utenti individuali, invece è meno facile da individuare immediatamente e calcolare. Sappiamo inoltre che l’iscrizione ad un social network, non importa quale, è gratuita per l’utente. Apparentemente.

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7 aprile 2012

Quello che lo spot contro la pirateria non dice

ilNichilista

La Federazione Editori Musicali ha arruolato artisti del calibro di Roberto Vecchioni, Enrico Ruggeri, Gino Paoli e altri (età media 63 anni, nota un commentatore su YouTube) per l’ennesimo spot contro la pirateria digitale. Eccolo:

Diverse affermazioni mi sembrano contestabili, false, incomplete o controproducenti. Provo a spiegare perché, una a una:

«In tutto il mondo si sta discutendo di come regolamentare la diffusione di contenuti su Internet.»
Vero, ma perché interessa alle lobby dell’intrattenimento, che premono da anni per norme più stringenti contro la pirateria online. Non mi risulta che tutto il mondo discuta del fatto che circa un miliardo di cittadini digitali già subisce una qualche forma di filtraggio dei contenuti online. O della possibilità concessa alle aziende occidentali di fare profitti per 5 miliardi di dollari vendendo strumenti di sorveglianza digitale a regimi autoritari che li utilizzano per identificare e uccidere i dissidenti. Sarà questione di punti di…

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6 marzo 2012

[infografica] 15 sviste grammaticali in Inglese

Mi piacerebbe fare un elenco simile di errori comuni della lingua italiana, a partire da un pò accentato e non un po’ apostrofato (o addirittura il fiume Po usato indebitamente, come si legge fin troppo spesso)

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5 marzo 2012

Come selezionare i contatti che appaiono nella chat Gmail

Dopo l’unione pochi mesi fa di Gmail con Googleplus che ha in pratica trasferito di default tutti i componenti delle nostre cerchie direttamente nella rubrica di posta equiparandoli ai contatti personali di Gmail, qualche utente è rimasto sconcertato dalla conseguente proliferazione di nomi nell’elenco chat. Inoltre non a tutti può far piacere rendere noto quando si è online poiché facciamo parte di cerchie altrui.

Come preservare la privacy e conservare la lista della chat più simile a come era prima?

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7 gennaio 2012

Chi ha accesso al tuo account? Scoprilo con Mypermissions.org

Come controllare a quali apps di terze parti abbiamo dato autorizzazione ai nostri dati privati sui social network.

Quasi ogni giorno, sui social network che frequentiamo e servizi web vari, concediamo il permesso di accedere alle nostre informazioni a molte applicazioni e siti di terze parti. Verificare e revocare le autorizzazioni richiede uno scrupoloso controllo periodico che spesso si omette per mancanza di tempo, è vero, ma abbiamo davvero bisogno di tanti giochi e altre applicazioni più o meno utili o divertenti?

Per non parlare delle crescenti minacce di password rubate e account violati, inconvenienti gravi spesso causati dalla distrazione e disinformazione dell’utente stesso che con leggerezza clicca dove non dovrebbe contribuendo inconsapevolmente a una sorta di roulette russa per la propria privacy.

Con MyPermissions.org  possiamo effettuare una pulizia in modo facile e veloce ritrovandoci i link “giusti”  dei nostri account su TwitterFacebook, Google, Yahoo, LinkedIn, Dropbox, Flickr ed Instagram tutti bell’e comodamente raggruppati nella stessa pagina.

Apps Permissions MyPermissions makes it easy to manage app access to your online accountsUna intuizione tanto semplice quanto utile a cui si deve anche dare merito del fatto che non è necessaria nessuna registrazione poiché non si tratta altro che di un bookmark online.

Buona pulizia.

Fonte mashable.com
Immagine torange-it.com
25 dicembre 2011

La complessità in cucina

Festività natalizie, periodo in cui rivolgiamo particolare attenzione alla preparazione, alla cura, e alla degustazione dei nostri piatti preferiti. E’ noto come la cucina di tutti i giorni abbia molto a che vedere con la chimica ed è affascinante constatarne l’aspetto scientifico. Ma, data la varietà e la diversità culturale delle prassi culinarie, è forse possibile trovare dei pattern, modelli di riferimento ricorrenti nella combinazione degli ingredienti o dei principi generali che vadano oltre i gusti degli individui e la diffusione delle ricette? Alcuni scienziati si sono posti questa domanda e hanno pubblicato in un report open access su Nature i risultati non esattamente prevedibili della loro ricerca.
Le regole del gioco: Perché alcuni aromi e sapori accostati si sposano così bene insieme? Formaggio e vino, per esempio, pomodoro e basilico, fave e pecorino, oppure carne con aglio o cipolla, tradizionalmente accoppiati. Lo studio di Nature esamina la scienza dietro “Il sistema dei sapori e i principi dell’abbinamento dei cibi.
L’ipotesi: La combinazione di ingredienti aventi in comune tra loro alcuni composti aromatici ha un sapore più apprezzabile rispetto ad ingredienti che non ne condividono. Attualmente molto in voga tra chef e scienziati che si occupano di cibo, questo principio ha portato a nuovi e inusuali accostamenti come cioccolato bianco e caviale poiché entrambi contengono trimetilammina e altri composti aromatici, e cioccolato e blue cheese (formaggio erborinato, o il nostro gorgonzola) i quali hanno in comune almeno 73 composti di aromi. Sembrerebbero non aver fatto altro che applicare una proprietà transitiva tra le deliziose combinazioni tra pere e formaggio e pere e cioccolato!

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19 dicembre 2011

Esportare/importare blog tra piattaforme diverse

"Per andare dove dobbiamo andare, dove dobbiamo andare?"

Come si importa il contenuto di un blog da una piattaforma ad un’altra? Piccola guida-tutorial.

Non conosco bene Blogger (tutti dicono che sia più friendly di WordPress; io so solo che a primo acchito ho trovato più sintonia con il secondo) quindi ne ho approfittato per pasticciarci un po’.

Dopotutto i backup non sono mai troppi.

Da WordPress a WordPress

Prima di tutto ho voluto provare ad importare i dati di questo stesso blog su un altro blog WP. Per quanto possa sembrare un’operazione inutile potrebbe verificarsi il caso di dover migrare su un altro server con la stessa piattaforma, ad esempio nel caso volessimo avere un nostro dominio. Quindi tramite la procedura Bacheca/Strumenti/Esporta ho creato un file .xml che poi ho importato in un secondo blog WP.

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12 dicembre 2011

I capolavori della scuola ferrarese del Quattrocento*

Cosmè Tura e Francesco del Cossa – L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este, Palazzo dei Diamanti e Palazzo Schifanoia, Ferrara, dal 23 settembre al 6 gennaio 2008.

Ritratto d’uomo (circa 1472-73) Francesco del Cossa

Ritratto d’uomo (circa 1472-73) Francesco del Cossa

Più che una esposizione sulla cultura di corte dell’epoca, o politica delle immagini, questo percorso museale vuole essere una chiave d’accesso nell’esplorare e definire uno stile: un nuovo linguaggio artistico che viene elaborato a Ferrara intorno alla metà del XV secolo.

Le opere esposte sono state selezionate, oltre che per il loro legame puramente storico con Ferrara, in base a criteri di confronto sia per consentire allo spettatore un approccio in grado di ricostruire quali siano state le dinamiche di sviluppo dei modelli figurativi, sia per sottolineare la felicità di alcune scelte espressive. Ad un altro livello interpretativo il visitatore troverà una matrice comune fortemente caratterizzante tutti i linguaggi artistici del periodo; per tale motivo tra gli oltre 150 oggetti esposti sono presenti anche medaglie, codici miniati, sculture, incisioni per tarocchi, vetrate, reliquiari, disegni, lavori di oreficeria e tessuti aventi l’obiettivo di evocare la ricchezza e la complessità della produzione artistica di quel tempo.

Durante la signoria estense il mecenatismo non  conosce limiti per qualità e quantità di iniziative, che sono tali da portare la città a guadagnare la reputazione di capitale del Rinascimento.

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7 dicembre 2011

6 risorse per WordPress

Secondo il recente studio 2011 Open Source CMS Market Share di Water & Stone , WordPress si conferma come la piattaforma di gestione dei contenuti (Content Management System) più diffusa per numero di download e di installazioni, superando altri CMS popolari come  Joomla! e Drupal.

La varietà di scelta di temi gratuiti e non per tutte le esigenze, il numero dei plugin e il supporto per i servizi di terze parti, la famosa installazione “in 5 minuti” oltre a una relativa facilità di manutenzione e grande visibilità nei motori di ricerca costituiscono i punti di forza di WordPress. Inoltre è facilmente reperibile una nutrita documentazione:  esistono infatti tantissimi siti tematici dove trovare aiuto, spunti e risorse per la gestione del vostro sito o blog WordPress.

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14 agosto 2011

Le “nuove” frontiere del microblogging: Heello.com

interfaccia heello

Il panorama dei social network cambia costantemente ed è interessante – e a tratti divertente – tenere d’occhio la sua evoluzione. C’è stato in questi giorni un piccolo e non si sa ancora se significativo cambiamento con l’introduzione sullo scenario del web di una ulteriore piattaforma.

Risaliva ad agosto 2010  la notizia secondo cui Noah Everett, il fondatore di Twitpic – il servizio di photo sharing per Twitter – fosse sul punto di lanciare un nuovo sito di microblogging, Heello.

Ora, ad un anno di distanza, qualche giorno fa Heello ha aperto i battenti e iniziato ad accettare iscrizioni.


La creazione di un account (che è uno @username) è cosa velocissima, fin troppo veloce. Basta fornire una email valida, anzi questa non viene nemmeno verificata tramite l’invio di un link per l’accesso. Si potrebbe dire che abbiano un po’ troppa fretta di farsi degli utenti.

Ci si trova davanti a una interfaccia semplice e pulita che è difficile non considerare mutuata da Twitter, nuvolette di sfondo comprese.

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