Posts tagged ‘apprendimento’

30 marzo 2011

Ancora sulla paura del nuovo – In limine

Su Connessioni scrive Andreas “Il percorso che stiamo facendo è ispirato da questa consapevolezza. Inutile puntare i piedi. Chi lo fa è un uomo morto.”

E allora dobbiamo sforzarci di uscire da un hortus conclusus di conoscenze e abitudini e pregiudizi che ci tiene ingabbiati in una rete poco sana e poco funzionale se non addirittura controproducente per noi. Liberiamoci le spalle da pesi inutili e avanziamo con più fiducia in noi stessi e negli altri, nel futuro.

Godi se il vento ch’entra nel pomario
vi rimena l’ondata della vita:
qui dove affonda un morto
viluppo di memorie,
orto non era, ma reliquiario.

Il frullo che tu senti non è un volo,
ma il commuoversi dell’eterno grembo;
vedi che si trasforma questo lembo
di terra solitario in un crogiuolo.

Un rovello è di qua dall’erto muro.
Se procedi t’imbatti
tu forse nel fantasma che ti salva:
si compongono qui le storie, gli atti
scancellati pel giuoco del futuro.

Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
Va, per te l’ho pregato, – ora la sete
mi sarà lieve, meno acre la ruggine…

(Eugenio Montale, In limine da Ossi di seppia, 1925)

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26 marzo 2011

dei cattivi maestri che compromettono il rapporto di un “alunno” con una “materia”

E de Assignment3 , di nuovo.

Confesso che nel testo Coltivare le connessioni, giunta alle parole “crescita esponenziale” con relativo grafico, ho avuto un piccolo, sgradevole, flashback dal passato e sono stata fortemente tentata di saltare a piè pari ogni riferimento alla matematica. Vecchia ed esecrabile abitudine derivante da una brutta esperienza al ginnasio con una professoressa che terrorizzava tutti, anche i “bravi” che avrebbero fatto di tutto per compiacerla.

Passava tra i banchi durante lo svolgimento dei compiti in classe e li correggeva in diretta con grossi segni blu (mi è rimasta un po’ la fobia della matita rossa e blu: per esorcizzarla anni fa me ne comprai una e presi a usarla abitualmente. Funziona). Ti faceva sentire proprio un deficiente. Neppure la possibilità di terminare il tuo compito, giusto o sbagliato che fosse. E se mi fosse arrivata una illuminazione sulla giusta soluzione dell’esercizio prima della consegna? Cosa poteva saperne lei?

Insomma, certa gente dietro una cattedra fa grossi danni. Forse dovrebbe trovare modi meno devastanti per esercitare il potere che vorrebbe avere ( e non ha), che rifarsi su 14enni innocenti.

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26 marzo 2011

la paura del nuovo

Ancora su Assignment3

(arrivo, a spizzichi e bocconi, ma arrivo. E no, non ho paura di dire delle banalità)

Oh, se fa paura cambiare, a tutti noi, e quanto siamo resistenti ai cambiamenti, specialmente se ci vengono imposti! A ben pensarci i cambiamenti sono sempre imposti dall’esterno. La vita va avanti, “il mondo è andato avanti” come direbbe Stephen King. E’ alquanto evidente che sarebbe assai più opportuno e produttivo adeguarsi ai cambiamenti piuttosto che cercare di schivarli.

Poi ci sono casi particolari.

Docenti anziani del Dams che ammettono candidamente di odiare “il computer” e preparano le lezioni con una vecchia macchina per scrivere e un altrettanto longevo proiettore analogico per diapositive, impiegando probabilmente il triplo del tempo, per esempio.
Ancorati a una didattica tradizionale, come cozze a uno scoglio.

E noi, quanto ci sentiamo cozze e quanto lo siamo effettivamente?

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18 marzo 2011

feed di un portale di notizie mediche

Sempre in riferimento a questo utile esercizio di stile 🙂 desidero segnalare un sito di informazione e consulti medici gratuiti www.medicitalia.it , che mi piace leggere di tanto in tanto.

I feed RSS che offre Medicitalia (tastino arancione sulla destra della homepage, giusto di fianco al motore di ricerca interno, in una bella posizione facile da trovare per l’utente) sono divisi in tre categorie , io ho scelto quella degli “articoli Minforma” scritti dai vari specialisti, che sono molto interessanti.

So che da non molto il portale ha aperto una categoria “Blog degli specialisti”, che non è ancora fruibile via feed, ma credo che sarebbe una buona idea renderla tale anzi, quasi quasi lo scrivo allo staff che si occupa degli aggiornamenti.

18 marzo 2011

Aggiungiamo nuovi feed

Dove ci viene richiesto di fare una caccia al tesoro-feed .

Ho deciso che voglio tenermi informata sui recenti eventi in Giappone che riguardano l’emergenza alle centrali nucleari senza passare per notizie di seconda e terza mano ma cercando di avvicinarmi il più possibile alla fonte.

Come faccio?

Non conosco purtroppo la lingua giapponese, ma il fedele Google mi suggerisce un sito giornalistico nipponico in Inglese, Kyodo News (bella la tagline che recita: “around the world, around the clock“).

Nella homepage il magico acronimo RSS è situato in un menu subito sotto l’header (viene riportato anche ai piedi della pagina), un menu fatto “a briciole di pane” per rendere edotto l’utente (anche quando è un po’ utonto) di dove si trovi in quel preciso momento nella geografia di un sito web così che non perda la strada di casa.

Dunque quello che mi interessa è un aggiornamento via feed delle news contenute nel sottomenu Japan nuclear crisis (now fully accessible) con un semplice click sul quale troviamo l’esoterico simboletto arancione (lode a chi l’ha ideato e adottato così ben riconoscibile nella grafica di una pagina), alle quali news ci abboniamo tramite il nostro news feeder preferito, nel mio caso Google Reader, e ce le leggeremo con comodo tutte belle raggruppate in una cartella.

14 marzo 2011

Feed your head!

Era la frase finale di una vecchia canzone piuttosto psichedelica, cantata da una Signora cantante.

Ma è quello che mi capita quando navigo e scopro collegamenti su collegamenti, approdo in luoghi che sono vere fucine di idee, che generano altre idee, che prendono altre forme, che si dirigono in territori inesplorati ma poi tornano su cose in parte note, ma viste con occhi diversi. Ci sguazzo.

Non mi sento neppure tanto immigrante digitale, quando sguazzo.

Questo esperimento tecno-socio-pedagogico si sta rivelando una vera chicca. Sono molto contenta di esservi incappata, seguendo per caso il dibattito nativi-non nativi.

Oggi è stata una giornata un po’ pesante emotivamente, pescare nel torbido può esser doloroso ma necessario per elaborare delle cose che vanno elaborate. Dimenticate no, mi parrebbe di rinnegare un pezzo della mia vita.

Ma basta con le autoreferenzialità (beh, in fondo sempre un blog è).
I feed sono importati, un numero abbastanza spaventoso, ma si deve anche dire che io sono abituata ad aule semideserte dell’università di Ferrara 😀
Il compito è svolto, il libro sul comodino mi aspetta.