Posts tagged ‘blogoclasse’

17 dicembre 2011

Cambiare

“Durante i periodi di cambiamento chi sa imparare erediterà la terra, mentre chi sa e basta si troverà molto ben equipaggiato per affrontare un mondo che non esiste più.”

[Eric Hoffer]

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7 luglio 2011

Paese patria scienza arte

[Mi piaceva come le conversazioni di blogoclasse contiunuassero anche a distanza di tempo riprendendo degli spunti ai quali chissà perché in quel momento non avevamo pensato. Il bello della comunicazione asincrona 🙂 Sul web non solo la categoria distanza geografica acquista un nuovo significato, ma anche la distanza temporale]

Alibianchi si interrogava sul significato di “paese” e di “patria” o meglio su cosa significhino questi termini per lei, suppongo.

Sul sottile limen tra scienza e arte:  Rita Levi Montalcini  parla a delle giovani ricercatrici.

Cito anche l’articolo di Giovanna Cosenza perché lo contestualizza al meglio.

26 marzo 2011

sull’importanza del nick

Sempre su Assignment3

Un nickname dice tanto di una persona, credo sia ciò che vogliamo comunicare agli altri (anche inconsciamente, chissà) nel momento in cui ce lo scegliamo per entrare in qualche sancta sanctorum del cyberspazio, che sia un forum, un gruppo, o uno spazio singolo di comunicazione uno a molti, come un blog.
Sancta sanctorum perché in qualsiasi luogo la netiquette è sacra.

Concordo pure sul fatto che quando capita (se capita! A volte mai e non fa nessuna differenza in fondo) di conoscere di persona qualcuno conosciuto online si tenda a chiamarlo per nick, anche se sappiamo da sempre qual è il suo vero nome.
Così per i miei amici di click sono eleutheria o eleU, o [nome del mio regista preferito], o Amanda (in quest’ultimo, scelto in un momento di sconforto, il messaggio è chiarissimo, anzi imperativo! Love me! Right now!), e non Roberta.
Ho sempre cercato, forse per una eccessiva quanto inutile (dato che volendo, si trova tutto di una persona) smania di privacy, di tenere separate le mie identità virtuali, non per chiusura ma forse per dare più spazio a diverse istanze di me stessa. Ma questa è un’altra storia.

18 marzo 2011

feed di un portale di notizie mediche

Sempre in riferimento a questo utile esercizio di stile 🙂 desidero segnalare un sito di informazione e consulti medici gratuiti www.medicitalia.it , che mi piace leggere di tanto in tanto.

I feed RSS che offre Medicitalia (tastino arancione sulla destra della homepage, giusto di fianco al motore di ricerca interno, in una bella posizione facile da trovare per l’utente) sono divisi in tre categorie , io ho scelto quella degli “articoli Minforma” scritti dai vari specialisti, che sono molto interessanti.

So che da non molto il portale ha aperto una categoria “Blog degli specialisti”, che non è ancora fruibile via feed, ma credo che sarebbe una buona idea renderla tale anzi, quasi quasi lo scrivo allo staff che si occupa degli aggiornamenti.

18 marzo 2011

Aggiungiamo nuovi feed

Dove ci viene richiesto di fare una caccia al tesoro-feed .

Ho deciso che voglio tenermi informata sui recenti eventi in Giappone che riguardano l’emergenza alle centrali nucleari senza passare per notizie di seconda e terza mano ma cercando di avvicinarmi il più possibile alla fonte.

Come faccio?

Non conosco purtroppo la lingua giapponese, ma il fedele Google mi suggerisce un sito giornalistico nipponico in Inglese, Kyodo News (bella la tagline che recita: “around the world, around the clock“).

Nella homepage il magico acronimo RSS è situato in un menu subito sotto l’header (viene riportato anche ai piedi della pagina), un menu fatto “a briciole di pane” per rendere edotto l’utente (anche quando è un po’ utonto) di dove si trovi in quel preciso momento nella geografia di un sito web così che non perda la strada di casa.

Dunque quello che mi interessa è un aggiornamento via feed delle news contenute nel sottomenu Japan nuclear crisis (now fully accessible) con un semplice click sul quale troviamo l’esoterico simboletto arancione (lode a chi l’ha ideato e adottato così ben riconoscibile nella grafica di una pagina), alle quali news ci abboniamo tramite il nostro news feeder preferito, nel mio caso Google Reader, e ce le leggeremo con comodo tutte belle raggruppate in una cartella.

14 marzo 2011

Feed your head!

Era la frase finale di una vecchia canzone piuttosto psichedelica, cantata da una Signora cantante.

Ma è quello che mi capita quando navigo e scopro collegamenti su collegamenti, approdo in luoghi che sono vere fucine di idee, che generano altre idee, che prendono altre forme, che si dirigono in territori inesplorati ma poi tornano su cose in parte note, ma viste con occhi diversi. Ci sguazzo.

Non mi sento neppure tanto immigrante digitale, quando sguazzo.

Questo esperimento tecno-socio-pedagogico si sta rivelando una vera chicca. Sono molto contenta di esservi incappata, seguendo per caso il dibattito nativi-non nativi.

Oggi è stata una giornata un po’ pesante emotivamente, pescare nel torbido può esser doloroso ma necessario per elaborare delle cose che vanno elaborate. Dimenticate no, mi parrebbe di rinnegare un pezzo della mia vita.

Ma basta con le autoreferenzialità (beh, in fondo sempre un blog è).
I feed sono importati, un numero abbastanza spaventoso, ma si deve anche dire che io sono abituata ad aule semideserte dell’università di Ferrara 😀
Il compito è svolto, il libro sul comodino mi aspetta.

13 marzo 2011

A small dot…

… can stop a big sentence. But few more dots can give a continuity… (chi l’ha detto? boh)

Continuità è la parola chiave che emerge dopo un paio di giorni dall’inizio dell'”esperimento”.
Abbiamo constatato come il bisogno “ancestrale” di mettersi in relazione con gli altri, che nella piramide di Maslow potrebbe riferirsi a un qualcosa che sta tra il sentimento di appartenenza e la necessità di identificarsi in un gruppo, ci porta spontaneamente a rapportarci, visitare e lasciare una traccia “fàtica” negli altri blog. Questi sono in parte creati ad hoc per l’evento (come il mio), in parte preesistenti.

Finora ho assistito e contribuito con piacere a un sim-paticissimo “io sono qui, tu dove sei?”  che mi ricorda tanto Konrad Lorenz e la sua oca Martina .

Sym-patia di intenti e di pensieri. Gusti simili, discorsi su temi che esulano ma non poi tanto dall’argomento principale.

Ci siamo chiesti perché gli studenti-cyber “esterni” siano in maggioranza donne, per esempio. Ora pare che ci abbiamo una quota “azzurra”. Claude ha avanzato una interessante ipotesi, senz’altro da approfondire, sulla predominanza maschile e la sua conseguente sensazione di onnipotenza nel campo delle cognizioni informatiche come era all’epoca, diciamo una … ehm… trentina di anni fa.

E altre cose, a cui penserò domani.

(metto i link a Maslow e a Lorenz non per fare la saccente, ma perché mi piacciono e dopotutto questo è il mio blog)

7 marzo 2011

– Hello world! –

Il titolo lo lasciamo, come classico esempio di primo post da niubbi, ma ci sentiamo in dovere di immettere una dichiarazione d’intenti che giustifichi l’esistenza di questi byte rubati, o questo spreco di banda, a seconda del punto di vista.

Questo blog nasce per seguire le lezioni di un corso online con il Prof. Andreas Formiconi di UniFi.

Da quanto ho compreso verranno assegnati dei “compiti” (non essendo una nativa digitale li definisco così) e degli obiettivi, quindi questo sarà il mio “quaderno”.

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