Posts tagged ‘social media’

9 aprile 2012

Il valore dei dati sui social network [infografica]

Quanto vale un tweet? Quanto vale la pubblicazione di un contenuto su Facebook o LinkedIn, che sia un aggiornamento di stato, una foto, un riferimento a un nostro dato personale, o la ricondivisione di un content già condiviso? Qual è il valore dei dati nel cloud?

È relativamente facile quantificare il valore dei dati e delle informazioni corporate di una azienda basandosi su tre fattori fondamentali, ossia in caso di perdita:

  • la difficoltà di ricrearli;
  • la differenza economica delle entrate;
  • il calo della produttività se quei dati fossero inaccessibili.

(Anche i dati nel cloud sono potenzialmente a rischio di perdita.)

Il valore dei dati sui social network, sia per le aziende che per gli utenti individuali, invece è meno facile da individuare immediatamente e calcolare. Sappiamo inoltre che l’iscrizione ad un social network, non importa quale, è gratuita per l’utente. Apparentemente.

read more »

7 gennaio 2012

Chi ha accesso al tuo account? Scoprilo con Mypermissions.org

Come controllare a quali apps di terze parti abbiamo dato autorizzazione ai nostri dati privati sui social network.

Quasi ogni giorno, sui social network che frequentiamo e servizi web vari, concediamo il permesso di accedere alle nostre informazioni a molte applicazioni e siti di terze parti. Verificare e revocare le autorizzazioni richiede uno scrupoloso controllo periodico che spesso si omette per mancanza di tempo, è vero, ma abbiamo davvero bisogno di tanti giochi e altre applicazioni più o meno utili o divertenti?

Per non parlare delle crescenti minacce di password rubate e account violati, inconvenienti gravi spesso causati dalla distrazione e disinformazione dell’utente stesso che con leggerezza clicca dove non dovrebbe contribuendo inconsapevolmente a una sorta di roulette russa per la propria privacy.

Con MyPermissions.org  possiamo effettuare una pulizia in modo facile e veloce ritrovandoci i link “giusti”  dei nostri account su TwitterFacebook, Google, Yahoo, LinkedIn, Dropbox, Flickr ed Instagram tutti bell’e comodamente raggruppati nella stessa pagina.

Apps Permissions MyPermissions makes it easy to manage app access to your online accountsUna intuizione tanto semplice quanto utile a cui si deve anche dare merito del fatto che non è necessaria nessuna registrazione poiché non si tratta altro che di un bookmark online.

Buona pulizia.

Fonte mashable.com
Immagine torange-it.com
14 agosto 2011

Le “nuove” frontiere del microblogging: Heello.com

interfaccia heello

Il panorama dei social network cambia costantemente ed è interessante – e a tratti divertente – tenere d’occhio la sua evoluzione. C’è stato in questi giorni un piccolo e non si sa ancora se significativo cambiamento con l’introduzione sullo scenario del web di una ulteriore piattaforma.

Risaliva ad agosto 2010  la notizia secondo cui Noah Everett, il fondatore di Twitpic – il servizio di photo sharing per Twitter – fosse sul punto di lanciare un nuovo sito di microblogging, Heello.

Ora, ad un anno di distanza, qualche giorno fa Heello ha aperto i battenti e iniziato ad accettare iscrizioni.


La creazione di un account (che è uno @username) è cosa velocissima, fin troppo veloce. Basta fornire una email valida, anzi questa non viene nemmeno verificata tramite l’invio di un link per l’accesso. Si potrebbe dire che abbiano un po’ troppa fretta di farsi degli utenti.

Ci si trova davanti a una interfaccia semplice e pulita che è difficile non considerare mutuata da Twitter, nuvolette di sfondo comprese.

read more »

7 luglio 2011

G+ o googlemeno? Pt2: la Ferrari e la Panda

(segue da mio post precedente)

Fiumi e fiumi di bytes saranno e vengono spesi in questo momento per descrivere, commentare e recensire il nuovo social media Google+ e soprattutto per paragonarlo a Facebook.

Ho aperto il mio account G+ poche ore fa e mi sento un po’ come se avessi un nuovo affascinante balocco con un manuale di istruzioni troppo lungo per invogliare a leggerlo. Non ho mai amato le istruzioni per l’uso. Mi è sempre piaciuto spogliare le bambole e smontare i giocattoli e le cose per capire come funzionano.

Preferisco scoprire lentamente le feature che offre, ma per il momento mi sento di affermare che non c’è paragone con Facebook. Credo che stavolta Google ci abbia azzeccato in pieno. Perché?

read more »

7 luglio 2011

G+ o googlemeno? Prime impressioni

Stamattina trovo un tweet su Twitter retwittato (la terminologia su Tw è estremamemente tautologica) da Howard Rheingold, che followo, a proposito di GooglePlus che sarebbe ora aperto a tutti e infatti, con un semplice click…

…mi trovo una schermata di apertura account già bell’e pronta con i dati della mia Gmail.immagine del mio profilo G+

La grande G vuole che mi crei un profilo pubblico per entrare, cosa che finora avevo sempre evitato ( a dimostrazione che no, non è possibile restare fuori da certi meccanismi – ma me ne guardo bene dal mettere troppi dati personali, ché poi, Gmail ha già in mano tutta la mia posta, più personale di così…). Sono troppo curiosa di provare il potenziale killer di Facebook – o l’ennesimo flop -, per cui mi faccio coraggio ed entro…

E nei suggerimenti per le mie future cerchie vedo i profili che avevo visitato “da esterna” saltabeccando qua e là qualche giorno fa quando si favoleggiava di strane scorciatoie per ottenere inviti (del tipo “mi ha detto mio cuggino che condividendo un album si ottiene un invito” e altre amenità, e via, tutti a provare. Nota curiosa: persino un ingegnere italiano che lavora davvero in Google UK mi ha dato una dritta di questo tipo. Forse l’aveva sentita da suo cuggino :))

Questo meccanismo dell’invito (con la scusa che il prodotto è in beta test) credo sia una tattica di marketing indovinata, rende il prodotto desiderabile – come già fu all’epoca delle prime caselle Gmail, nel 2004 se non sbaglio.

read more »

18 marzo 2011

feed di un portale di notizie mediche

Sempre in riferimento a questo utile esercizio di stile 🙂 desidero segnalare un sito di informazione e consulti medici gratuiti www.medicitalia.it , che mi piace leggere di tanto in tanto.

I feed RSS che offre Medicitalia (tastino arancione sulla destra della homepage, giusto di fianco al motore di ricerca interno, in una bella posizione facile da trovare per l’utente) sono divisi in tre categorie , io ho scelto quella degli “articoli Minforma” scritti dai vari specialisti, che sono molto interessanti.

So che da non molto il portale ha aperto una categoria “Blog degli specialisti”, che non è ancora fruibile via feed, ma credo che sarebbe una buona idea renderla tale anzi, quasi quasi lo scrivo allo staff che si occupa degli aggiornamenti.

18 marzo 2011

Aggiungiamo nuovi feed

Dove ci viene richiesto di fare una caccia al tesoro-feed .

Ho deciso che voglio tenermi informata sui recenti eventi in Giappone che riguardano l’emergenza alle centrali nucleari senza passare per notizie di seconda e terza mano ma cercando di avvicinarmi il più possibile alla fonte.

Come faccio?

Non conosco purtroppo la lingua giapponese, ma il fedele Google mi suggerisce un sito giornalistico nipponico in Inglese, Kyodo News (bella la tagline che recita: “around the world, around the clock“).

Nella homepage il magico acronimo RSS è situato in un menu subito sotto l’header (viene riportato anche ai piedi della pagina), un menu fatto “a briciole di pane” per rendere edotto l’utente (anche quando è un po’ utonto) di dove si trovi in quel preciso momento nella geografia di un sito web così che non perda la strada di casa.

Dunque quello che mi interessa è un aggiornamento via feed delle news contenute nel sottomenu Japan nuclear crisis (now fully accessible) con un semplice click sul quale troviamo l’esoterico simboletto arancione (lode a chi l’ha ideato e adottato così ben riconoscibile nella grafica di una pagina), alle quali news ci abboniamo tramite il nostro news feeder preferito, nel mio caso Google Reader, e ce le leggeremo con comodo tutte belle raggruppate in una cartella.

14 marzo 2011

Feed your head!

Era la frase finale di una vecchia canzone piuttosto psichedelica, cantata da una Signora cantante.

Ma è quello che mi capita quando navigo e scopro collegamenti su collegamenti, approdo in luoghi che sono vere fucine di idee, che generano altre idee, che prendono altre forme, che si dirigono in territori inesplorati ma poi tornano su cose in parte note, ma viste con occhi diversi. Ci sguazzo.

Non mi sento neppure tanto immigrante digitale, quando sguazzo.

Questo esperimento tecno-socio-pedagogico si sta rivelando una vera chicca. Sono molto contenta di esservi incappata, seguendo per caso il dibattito nativi-non nativi.

Oggi è stata una giornata un po’ pesante emotivamente, pescare nel torbido può esser doloroso ma necessario per elaborare delle cose che vanno elaborate. Dimenticate no, mi parrebbe di rinnegare un pezzo della mia vita.

Ma basta con le autoreferenzialità (beh, in fondo sempre un blog è).
I feed sono importati, un numero abbastanza spaventoso, ma si deve anche dire che io sono abituata ad aule semideserte dell’università di Ferrara 😀
Il compito è svolto, il libro sul comodino mi aspetta.